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Presentazione
E’ mia intenzione
mantenere vivi gli usi e i costumi del popolo di Ferentino con una serie di
scorci della mia vita vissuta espressi
nel mio dialetto.
E’ una memoria ancora
viva nelle generazioni contemporanee, ma in una fase di esaurimento nelle
prossime.
Quello che mi
propongo è il recupero della rappresentazione letteraria attraverso il filo
della memoria; la riproposta di un mondo che aveva il suo linguaggio, le sue
regole, il suo idioma, le sue abitudini.
Questi brevi
racconti sono uno spaccato di vita vissuta in un mondo arcaico che oggi
appare lontanissimo ma che è stato operante
sino agli anni
’60.
Saranno un
documento della vita sociale di Ferentino, fino ai nostri giorni, che
servirà a illustrare alle future generazioni usi e tradizioni ormai in una
fase totale di estinzione che, se non trasmesse, porterà alla completa
distruzione del passato.
Ho parlato il
dialetto di Ferentino fino all’età di 18 anni. Oggi mi viene naturale
scriverlo con quella pronuncia che ascoltavo dalle persone anziane, i
nostri nonni che hanno contribuito con le loro capacità a permetterci
questi traguardi.
Il mio dialetto,
quello che ascoltavo e parlavo da bambino, ha una pronuncia molto stretta
e, per questo motivo, di seguito riporto alcune giustificazioni per come ho
scritto i miei racconti.
In molti casi, nel
parlare, la “V”, se seguita da vocale, viene pronunciata “U”. E siccome
“vedere” in dialetto si pronuncia “udè”, non “vudè”, è più corretto
scrivere la ”U” al posto della “V”,
es: ho visto = sò
uìstu, sono andato a vedere = sò itu a “udè”, invece di “vudè”, il vetro =
gli uètru, la vicinanza = la ucinanza,
il cavo = gli càu.
Nel plurale è più
corretto scrivere con la doppia vocale finale perchè, nel parlare, è
pronunciata come fosse un eco,
es: I bambini =
gli uttrìi, le donne = lu femmùnùu.
La lettera “U”,
che nel parlare è sempre pronunciata alla fine della parola, è scritta
anche doppia,
es : Il
maiale = gli porcùu.
La lettera
“T” spesso è pronunciata “D”, es:
Ferentino = Frìndìnu.
Il dialetto è da
me scritto così come pronunciato.
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